E-commerce in crescita e nuove regole fiscali in Messico
Il commercio elettronico in Messico è un settore in forte espansione, trainato da una popolazione sempre più digitalizzata e da un mercato in costante crescita. Per le società estere interessate a vendere beni o servizi nel Paese nordamericano, le opportunità sono numerose, ma lo è anche la complessità del quadro normativo. Negli ultimi anni, i governi messicani che si sono succeduti hanno adottato una linea chiara: contrastare l’elusione fiscale nel settore dell’e-commerce da parte di operatori esteri non identificati fiscalmente in Messico, rafforzando il sistema e tutelando la concorrenza.
Questa scelta insomma riflette l’impegno del Messico ad allinearsi agli standard internazionali nella lotta contro pratiche abusive nel commercio digitale, promuovendo un sistema fiscale equo e trasparente, con regole chiare per chi intende operare legalmente.
Società estere non residenti e senza stabile organizzazione: cosa prevede la legge
Secondo la normativa fiscale messicana (in particolare la legge sull’IVA e la legge dell’Imposta sui redditi), anche per le società estere senza una stabile organizzazione in Messico, che vendono beni o servizi online a clienti situati in Messico, sono previsti diversi obblighi fiscali. Questi obblighi possono differire in base alla struttura operativa adottata da ciascuna società estera. Pertanto, è necessario analizzare caso per caso per poterli individuare con precisione. Tuttavia, quando la struttura operativa adottata rientra tra quelle interessate dalle recenti riforme fiscali, la società estera è tenuta a rispettare una serie di obblighi, tra cui:
- Iscrizione al Registro Federale dei Contribuenti (RFC);
- Designazione di un rappresentante fiscale residente in Messico;
- Stabilire un domicilio fiscale in Messico;
- Ritenuta IVA e, ove richiesto, ritenuta dell’ISR;
- Presentazione di dichiarazioni fiscali mensili e informative.
Di fatto, in questi casi le società estere vengono equiparate a operatori locali, con oneri simili (e talvolta maggiori) in termini di adempimenti, sanzioni e controlli.
E-commerce e nuove norme dal 2025
Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2025, sono entrate in vigore nuove disposizioni contenute nelle c.d. Reglas Generales de Comercio Exterior, che introducono importanti implicazioni anche di natura fiscale per le vendite di prodotti in Messico attraverso canali di e-commerce. In base a tali disposizioni, potranno essere applicati dazi fino al 19% sui beni provenienti da Paesi che non hanno accordi di libero scambio con il Messico importati in Messico tramite corriere.
Queste misure hanno l’obiettivo di rendere più coerente e bilanciato il trattamento doganale dei beni importati, anche quando il loro valore è inferiore alle soglie normalmente previste per l’applicazione dei dazi. In passato, infatti, molti prodotti sfuggivano all’imposizione semplicemente per il basso valore dichiarato.
Questa novità si inserisce in un più ampio processo di modernizzazione del sistema fiscale e commerciale messicano, in linea con le tendenze internazionali che puntano a regolare in modo trasparente e sostenibile i flussi dell’economia digitale.
Si tratta dunque di un’evoluzione normativa che, lungi dal costituire un ostacolo, rappresenta un’opportunità per rivedere in chiave strategica la propria struttura operativa e ottimizzare l’ingresso nel mercato messicano nel rispetto delle nuove regole.
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